Comune di Verbicaro » personaggi illustri del passato

Personaggi illustri del passato

 

 

 

 

ANGELO ANTONIO CARLOMAGNO (1835 - 1912)

 

Nacque il 26 aprile del 1835. Figlio del medico Pier  Maria Carlomagno (nato il 26 agosto 1800 fu medico e più volte sindaco di Verbicaro, dove morì il 6 febbraio 1880) e di Donna Gaetana La Terza, sposato con Serafina Bilotta. Avvocato. Pretore di Amendolara dal 1864 al 1869 dove nel 1867 gli fu data la medaglia d'oro come benemerito della salute pubblica. 

Entrato in magistratura aveva ricoperto la carica di Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Catanzaro. Eletto deputato nel collegio di Verbicaro nella XIX Legislatura, occupò la carica dal 1895 al 1897 quando la sua elezione venne annullata e in sua vece, il 19.04.1897, subentrò Fedele De Novellis di Belvedere. Nel 1876  a Fagnano Castello ove la famiglia si era temporaneamente trasferita nacque il figlio Enrico, l'ultimo illustre dei Carlomagno di Verbicaro, che sposò una lontana parente, Angela Maria Carlomagno e, a fine carriera, ricoprì l’incarico di Presidente Onorario della Corte di Appello di Catanzaro. Morì a Verbicaro nel 1959.

Angelo Antonio Carlomagno morì a Roma il 6 Febbraio 1912.

 

 

FRANCESCO DITO (1835 - 1904)

 

Frate vissuto nel XIX secolo. Nacque a Verbicaro il 27 Gennaio 1835 da Don Francesco Saverio e da Donna Rosa Rossi, battezzato lo stesso giorno dall'arciprete Don Vincenzo Basuino, con il nome di Giuseppe Maria. Emise ila Professione solenne dei voti religiosi nel 1854 nella Chiesa di S. Francesco di Paola. Proseguì gli studi a Roma, dove nel 1858 fu ordinato sacerdote nella Basilica di San Giovanni in Laterano. Ricoprì l'incarico Provinciale dei Minimi di S. Francesco di Paola per l'Italia meridionale. Morì il 5 Agosto 1904 nel Santuario di San Francesco di Paola.

 

 

PIETRO CARLO VITTORIO CARLOMAGNO (1862 - 1886)

 

Nacque il 5.3.1862 da Annibale Carlomagno e Teresina Fragale.

Poeta. Studiò con passione la letteratura italiana. Fu avviato agli studi sotto la guida dello zio Angelo Antonio, che poi seguì a Livorno e a Roma. Laureato in giurisprudenza aveva iniziato ad esercitare la professione di avvocato ma, per gravi motivi di salute, fu costretto a ritornare nel paese nativo dove morì a 24 anni il 6 settembre 1886. Aveva dato alle stampe il libretto di versi "Sussurri", mentre un altro suo lavoro, una monografia su “Galeazzo di Tarsia”, rimase inedito. 

 

 

 

ENRICO CARLOMAGNO ( 1876 - 1959)


 

Magistrato, repubblicano e antifascista. Nel 1919 fu Consigliere della Corte di Appello della Libia, a Tripoli. Nel 1926 divenne Presidente del Tribunale di Pola e nel 1933 fu primo Presidente della Corte d'Appello di Catanzaro. Dopo la caduta della dittatura fascista e la fine della guerra, nel 1945, fece realizzare una statua dallo scultore calabrese Giuseppe Rito da porre nel Tribunale che raffigurasse la Giustizia e la Libertà. L'epigrafe incisa sul basamento di marmo del gruppo scultoreo collocato nel 1947 al centro della scalone centrale, nell'atrio del Palazzo di Giustizia, recita: "ULTIME DEE SUPERSTITI/GIUSTIZIA E LIBERTÀ". Le statue rappresentano la Giustizia nell'atto di impugnare una spada con la mano destra, mentre con l'altra sorregge l'angelo della Libertà.

A fine carriera fu Presidente onorario della Corte di Cassazione.

Morì a Verbicaro nel 1959.

 

 Arciprete Cava

Arciprete FRANCESCO CAVA (1886 - 1973)


 

Nacque nel 1886. Sacerdote, pittore e scultore. Arciprete di Verbicaro per gran parte del '900, dal 1914 fino all'anno della sua morte (1973). Fondò gruppi di Azione Cattolica e fece costruire l'edificio in cui risiedettero le madri Canossiane dal 1958 al 1986. Tra il 1925 e il 1926 decorò l'interno della nuova Chiesa Madre completando l'opera dei suoi predecessori arcipreti Arieta e Lucia.

 

Mons. Pietro Raimondi

Mons. PIETRO RAIMONDI (1896 - 1987)

 

 

Nato a Verbicaro il 15 febbraio 1896 da Arcangelo e Maria Raimondi . Conseguì la laurea in filosofia a Roma. Fu tenente del R.Esercito durante la guerra per tre anni fino al 1918, prigioniero e deportato in Austria per due anni. Venne ordinato sacerdote il 29 ottobre 1922. Rimase a Cassano come segretario del Vescovo per 15 anni dove fu Canonico della Cattedrale, Assistente diocesano di AC e Padre spirituale del Seminario. Fu eletto vescovo l'8 maggio 1946 e consacrato il 29 giugno seguente mentre il 29 Settembre fece il solenne ingresso nella città di Crotone. Vescovo di Crotone - Santa Severina per 25 anni dal 1946 al 1971. Partecipò al Concilio Vaticano II. Morì a Verbicaro il 27 Luglio 1987. "Un nobile nello spirito e un semplice nel cuore".

 

 

 

 

 

 

GIOVANNI CAVA (1915 - 1996)


Nacque nel 1915. Scrittore. Insegnò storia e geografia presso il liceo classico di San Demetrio Corona (fu anche rettore del locale collegio italo-albanese) e presso il liceo "Telesio" di Cosenza. Autore di varie pubblicazioni tra cui si ricordano "Il mondo poetico di Guido Gozzano", "Il monastero basiliano di Sant'Adriano e la comunità vassallatica italo-albanese", "Verbicaro - Spunti di storia e cronaca", "L'ansia umana della ricerca di Dio". Morì nel 1996.

 

 

  
  

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

Comune di VERBICARO VIA OROLOGIO 11 

Tel. 0985.6139 Fax 0985-6164 P.I. 00256290784

HTML 4.01 Valid CSS
Pagina caricata in : 0.369 secondi
Powered by Asmenet Calabria